Multivariate analysis of craniometric characters in Bulgarian chamois
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Institute of Terrestrial Ecology
Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica
Bulgarian Academy of Sciences, Institute of Zoology
Publication date: 1994-05-30
Hystrix It. J. Mamm. 1993;5(1-2)
Abstract A craniometrical study was carried out to examine the skull characteristics of the Bulgarian chamois (Rupicapra rupicapra balcanica) (1) to assess whether any difference between sexes is detectable and (2) to compare the Bulgarian material with other already described chamois populations occurring in other European regions. Results of multivariate analyses run on seven craniometrical characters showed sexual dimorphism in the Bulgarian sample. Discriminant Analysis performed on individuals from different populations showed that the positions of the samples in discriminant space were approximately congruent with their geographical position. Principal Component Analysis revealed that the main factor of variation among groups is a size factor. The structure of loadings on PC-II and PC-III and the amount of total variability expressed by these two components suggested also shape differences. Results from multivariate analyses carried out on the means of the characters confirmed these patterns. A dimensional cline for the genus Rupicapra is suggested, the north-east chamois populations showing the largest skulls and the south-west populations having the smallest sizes. Riassunto Analisi multivariata dei caratteri craniometrici ne1 camoscio bulgaro - Uno studio dei caratteri cranici del camoscio bulgaro (Rupicapra rupicapra balcanica) è stato effettuato a1 fine di 1) valutare il grado di dimorfismo sessuale; 2) confrontare il campione bulgaro con altre popolazioni di camoscio europeo già descritte in letteratura. I risultati delle analisi multivariate effettuate su sette caratteri craniometrici hanno mostrato l'esistenza del dimorfismo sessuale nel camoscio bulgaro. L'analisi discriminante effettuata su individui appartenenti a diverse popolazioni ha mostrato che la posizione dei campioni nello spazio discriminante è congruente con la loro posizione geografica. L'analisi della componente principale ha rivelato che il fattore che spiega la maggiore variabilità fra gruppi è di tipo dimensionale. La struttura dei pesi delle variabili su PC-II e PC-III e la quantità di variabilità spiegata da queste due componenti suggerisce anche differenze di forma. I risultati delle analisi multivariate effettuate sulle medie dei caratteri, confermano questa tendenza. Viene ipotizzata la presenza di un cline dimensionale per il genere Rupicapra, in cui i camosci nord-orientali mostrano i crani più grandi e quelli sud-occidentali possiedono le dimensioni minori.
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