Home range dynamics of mountain hare (Lepus timidus) in the Swiss Alps
 
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6714, Semione, Switzerland
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Dipartimento Ambiente-Salute-Sicurezza, Università degli Studi dell'Insubria, Via J.H.Dunant, 3 21100 Varese, Italy
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Dipartimento Ambiente-Salute-Sicurezza, Università degli Studi dell'Insubria, Via J.H.Dunant, 3 21100 Varese, Italy; Istituto Oikos NGO, Via Grescenz
Publish date: 2009-02-04
 
Hystrix It. J. Mamm. 2008;19(2)
KEYWORDS
ABSTRACT
Little is known on the ecology and behaviour of alpine mountain hare (Lepus timidus). Between 1996 and 1997 we analysed by radiotracking the pattern of space use of 8 mountain hares from the Swiss Alps. We estimated home range size using both the kernel density estimator and the minimum convex polygon. We found smaller ranges (38 ha) compared to those reported for the species in boreal or arctic habitats, but similar to ranges in Scotland. Hares did not use a centre of major activity (core area) and showed high home range overlap, confirming their non-territorial behaviour. Smaller ranges were used during winter compared to the other seasons, whilst no difference in size was found between sexes. Riassunto Dinamica dell'uso dello spazio della lepre bianca (Lepus timidus) nelle Alpi Svizzere Le informazioni relative all'ecologia e al comportamento della lepre alpina (Lepus timidus) sono ad oggi scarse. In questo studio abbiamo analizzato l'utilizzo dello spazio di una popolazione di lepre bianca sulle Alpi Svizzere. Tra il 1996 e il 1997 sono stati marcati con redio collare 8 individui di lepre alpina. L'home range è stato calcolato utilizzando lo stimatore di densità kernel (KDE) ed il metodo del minimo poligono convesso (MCP). L'ampiezza degli home range (38 ha) è risultata inferiore a quella riportata per la specie in habitat boreali ed artici. ma simile a quella riscontrata in Scozia. All'interno dell home range non è stato rilevato alcun centro di maggiore attività (core area) ed è stata evidenziata una notevole sovrapposizione tra gli stessi, confermando la non territorialità della specie. Le aree frequentate in inverno sono risultate più piccole rispetto alle altre stagioni e non sono state riscontrate differenze tra i sessi.
eISSN:1825-5272
ISSN:0394-1914