Mesola red deer: physical characteristics, population dynamics and conservation perspectives
 
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Sezione di Ecologia Comportamentale, Etologia e Gestione della Fauna, Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di Siena
2
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale"
3
Corpo Forestale dello Stato, Gestione ex A.S.F.D., Ufficio Amministrazione
Publish date: 2003-10-31
 
Hystrix It. J. Mamm. 2003;14(1-2)
KEYWORDS
ABSTRACT
Abstract The biometry, demography and genetics of red deer Cervus elaphus of Mesola Wood (NE Italy), are presented and discussed in relation to the conservation of this population. Modest body size, low stature, oversimplified antlers and a low reproductive performance characterise red deer from Mesola Wood. The mitochondrial genome showed a private haplotype, different from other red deer in Italy and central Europe. The uniqueness of this nucleus and its biogeographic importance make a long-term conservation plan particularly urgent. Management measures such as fallow deer reduction, winter feeding and pasture mowing were tested, giving promising results. The physical condition of the animals improved, calf and adult mortality declined, and a few cases of antlers with bez tine or crown were reported in this study after four decades. Riassunto Il Cervo della Mesola: caratteristiche fisiche, dinamica di popolazione e prospettive di conservazione La biometria, la demografia e la genetica del cervo Cervus elaphus del Gran Bosco della Mesola (Italia nord-orientale), vengono presentate e discusse in relazione alla salvaguardia di questa popolazione. Il cervo della Mesola risulta caratterizzato dalle modeste dimensioni corporee, dalla struttura semplificata dei palchi e da un basso rendimento riproduttivo. L'analisi del genoma mitocondriale ha evidenziato un aplotipo privato, diverso da quello degli altri cervi italiani e centroeuropei. L'unicità di questo nucleo e la sua importanza biogeografica rendono particolarmente urgente un piano di conservazione a lungo termine. Sono stati verificati interventi gestionali quali la riduzione numerica dei daini, il foraggiamento invernale e lo sfalcio delle superfici a pascolo, con risultati promettenti. Le condizioni fisiche degli animali sono migliorate, la mortalità tra i piccoli e gli adulti è diminuita, e sono stati registrati alcuni casi di palchi dotati di ago o corona per la prima volta dopo quattro decenni.
eISSN:1825-5272
ISSN:0394-1914