Activity patterns of the stone marten Martes foina Erxleben, 1777, in relation to some environmental factors
 
More details
Hide details
1
Dipartimento di Biologia Evolutiva, Gruppo di Etologia e Ecologia Comportamentale
Publish date: 1995-12-29
 
Hystrix It. J. Mamm. 1995;7(1-2)
KEYWORDS:
ABSTRACT:
Abstract Three stone martens (2 males, 1 female) Martes foina Erxleben, 1777, were radio-tracked for 4, 2.5 and 12 months respectively, in a rural hilly area in Siena County, Central Italy. Food habits were assessed by faecal analysis, as percentage of occurrence and estimated volume. Diel, nocturnal, diurnal and crepuscular activity were measured as the proportion of active fixes on a 48 hours/fortnight basis. Seasonal variation of all activities was assessed and correlated to mean T°C, daylength, food and trophic niche breadth. Daily time budgets were also measured and compared between months and seasons. Fruits were the staple food in summer/autumn, followed by vertebrates and invertebrates. Vertebrates and invertebrates were the main food source in winter and spring. No significant difference of activity could be found between the three animals. Diel activity reached its maximum in summer, and decreased significantly throughout the rest of the year. Die1 activity did not differ significantly between subsequent seasons, whereas a statistically significant difference was found between every other season. Nocturnal activity peaked in winter and dropped in summer. It significantly differed between seasons but for spring vs. summer and autumn vs. winter. Diurnal activity differed significantly between seasons, but for spring vs. summer, when it reached its maximum, and for autumn vs. winter when it was at its minimum. Crepuscular activity remained constant throughout the year. The 24-hour distribution of active fixes showed a bimodal pattern in spring and summer, while in autumn and winter the activity pattern was unimodal, with a nocturnal peak. Time budget differed between seasons, but for autumn and winter vs. spring. Significant correlations between activities and abiotical variables (except rainfall) were direct, but for nocturnal activity. No significant correlation was found with precipitation. Activity was not significantly correlated to any food category, except reptiles, a spring and summer prey. Coleoptera and Orthoptera, the main invertebrate food, and fruits, correlated poorly to activity. Surprisingly, food does not seem to be the primary factor responsible for variation in activity patterns. Riassunto Attività della faina Martes foina Erxleben, 1777, in relazione a alcuni parametri ambientali - Tre faine (2 maschi, 1 femmina) Martes foina Erxleben, 1777, sono state studiate con tecniche radiotelemetriche per 4, 2,5 e 12 mesi rispettivamente, in un'area rurale della provincia di Siena. L'alimentazione è stata valutata tramite analisi fecali, come frequenza di comparsa e volume stimato. L'attività totale, notturna, diurna e crepuscolare sono state misurate come proporzione di rilevamenti attivi e elaborate quindicinalmente. La variazione stagionale dell'attività è stata correlata a T°C media, fotoperiodo, piovosità, alimentazione e ampiezza di nicchia trofica. L'attività totale è stata ripartita in fasce orarie e comparata tra le stagioni. La frutta costituisce la base dell'alimentazione, il suo uso è massimo in estate e autunno, seguito da vertebrati e invertebrati, che invece costituiscono la principale fonte di cibo in inverno e primavera. Non sono state riscontrate differenze significative tra i tre animali per quantità e ripartizione dell'attività in fasce orarie. L'attività totale è massima in estate e decresce significativamente nel resto dell'anno. L'attività notturna (massima in autunno e in inverno) differisce significativamente tra le stagioni, tranne che per l'estate rispetto alla primavera e per l'inverno rispetto all'autunno. Anche l'attività diurna differisce significativamente tra le stagioni, tranne che per la primavera rispetto all'estate (quando è massima) e per l'autunno rispetto all'inverno (quando raggiunge un minimo). L'attività crepuscolare resta costante per l'intero periodo di studio. La ripartizione in fasce orarie dell'attività mostra un andamento bimodale in primavera e estate, mentre è unimodale in autunno e inverno, con un picco notturno. La ripartizione in fasce orarie dell'attività differisce significativamente tra le stagioni, tranne che per l'inverno rispetto all'autunno e alla primavera. Le correlazioni tra le attivit e le variabili abiotiche (eccettuata la piovosità) sono dirette, tranne che per l'attività notturna. Non è stata trovata nessuna correlazione significativa con la piovosità. L attività è risultata significativamente e direttamente correlata soltanto con i rettili, tra tutti i componenti della dieta. Coleotteri e Ortotteri, il cibo principale tra gli invertebrati, e la frutta, risultano scarsamente correlati con l'attività. Sorprendentemente le risorse alimentari non sembrano essere il fattore maggiormente responsabile delle variazioni d'attività.
eISSN:1825-5272
ISSN:0394-1914