Variabilità microsatellitare in popolazioni italiane di martora, Martes martes
 
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1
Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale, Università di Parma
2
Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia, Università di Cagliari
Publish date: 2003-10-31
 
Hystrix It. J. Mamm. 2003;14(IV ATIt Congress Supplement)
ABSTRACT
La martora, Martes martes, è un mustelide storicamente presente su gran parte del territorio italiano, soprattutto dove siano presenti foreste mature altamente strutturate e ricche di risorse. Nel corso dei decenni passati, cause quali la deforestazione con conseguente frammentazione dell'habitat, la caccia e la persecuzione da parte dell'uomo hanno portato ad un sensibile declino sia nel numero d'individui sia di popolazioni in tutta l'Europa. Frammentazione degli areali e diminuzione del numero di soggetti costituiscono le cause principali di un limitato flusso genico con conseguente formazione di popolazioni isolate di martora e perdita di variabilità genetica (Kyle et al., 2003). Per queste ragioni la martora risulta attualmente tutelata secondo quanto previsto dalla Convenzione di Berna (appendice III) e dalla Direttiva europea 92/43/CEE "Habitats & Species". Di fronte a prospettive di tipo conservazionistico, diventa necessario disporre di metodologie per la valutazione della variabilità residua nella specie a livello d'individui e di popolazioni. Secondo numerosi Autori, i microsatelliti costituiscono marcatori molto efficaci nella descrizione della struttura genetica e della storia demografica di specie (Beaumont & Bruford, 1999; Linares, 1999). Il presente lavoro propone i risultati ottenuti attraverso il confronto di due campioni costituiti da individui di Martes martes provenienti dalla Sardegna (25 esemplari) e dal territorio italiano (6 esemplari). L'analisi è stata condotta a livello di 7 loci microsatellitari dinucleotidici polimorfici. Il valore di FST calcolato dal confronto dei due gruppi è risultato pari a 0,102 e ricade nel range di variazione identificato di recente in popolazioni nord-europee di martora (Kyle et al., 2003). L'analisi della varianza molecolare (AMOVA), condotta a due livelli gerarchici, ha permesso in particolare di ripartire la varianza del campione nelle componenti inter-gruppi (10,25% del valore totale) ed intra-gruppi (89,75%), suggerendo l'esistenza di una differenziazione genetica tra i due pools di individui. È stato effettuato anche un test per l'assegnazione dei genotipi (genotype assignment test, Paetkau 1995, 1997; Waser & Strobeck, 1998), che ha prodotto risultati in stretto accordo con la provenienza geografica dei campioni analizzati: nonostante il piccolo numero d'individui provenienti dalla penisola, tutti i genotipi identificati sono stati assegnati con successo al gruppo d'origine. Tale risultato indica ulteriormente come la variabilità descritta dai 7 loci microsatellitari permetta di identificare con successo le differenze genetiche esistenti tra i due gruppi.
eISSN:1825-5272
ISSN:0394-1914