The European Breeding Program (EEP) for Lutra lutra: its chances and problems
Paul Vogt 1  
 
 
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Krefelder Zoo
Publish date: 1995-12-29
 
Hystrix It. J. Mamm. 1995;7(1-2)
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ABSTRACT
Abstract Due to different reasons (bad condition of collected wild animals, poor food and housing conditions etc.) the Eurasian otter (Lutra lutra) has been among the most difficult species to kept and bred successfully under captive conditions. Only in the seventies of this century regular captive breeding of this species has been achieved in very few European Zoos and Private Centres. Based on the experiences of the last decades, "husbandry guidelines" have been developed within the "European Breeding Program" (EEP) for this species, giving recommendations for enclosures, breeding, feeding, veterinary care etc. Now in the early nineties the number of institutions breeding otters regularly grew to more than twenty. In 1992, 43 viable births have occurred. The problem of small number of founders (many potential founders are not in a situation to breed due to the absence of suitable facilities) and the question of subspecies in captive otter population are discussed. Riassunto Programma europeo per la riproduzione della lontra: problemi e chances - A causa di differenti ragioni (precarie condizioni sanitarie degli animali reperiti in natura, alimentazione non adatta, condizioni inidonee di allevamento ecc.), la lontra (Lutra lutra) è stata una delle specie più difficili da allevare e riprodurre in cattività. Solo negli anni '70 regolari riproduzioni sono state ottenute in pochi Zoo europei e centri privati. Sulla base delle esperienze maturate negli ultimi vent'anni, sono state definite, nell'ambito del "European Breeding Program" (EEP), le modalità di allevamento della specie, fornendo raccomandazioni per la costruzione dei recinti di contenimento degli animali, per la riproduzione, l'alimentazione, le cure veterinarie ecc. Nei primi anni del 1990, i Centri che riproducono regolarmente la lontra sono più di 20 e nel 1992 sono nati 50 cuccioli, di cui 43 sono sopravvissuti. Nel presente lavoro sono discusse le problematiche legate al basso numero di animali fondatori della popolazione presente in cattività (molti potenziali riproduttori vivono in condizioni poco adatte) e quelle relative alla presenza negli allevamenti di sottospecie di L. lutra.
eISSN:1825-5272
ISSN:0394-1914