Il tasso nel Parco Regionale "La Mandria"
 
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Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo, Università di Torino
2
Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica A. Ghigi
3
Dipartimento di Biologia Animale e dell Uomo, Università di Torino
Publish date: 2003-10-31
 
Hystrix It. J. Mamm. 2003;14(IV ATIt Congress Supplement)
ABSTRACT
Il tasso (Meles meles) abita boschi di conifere e latifoglie, boschi misti, alternati a zone aperte e cespugliate ed essendo una specie molto adattabile può vivere anche in aree agricole oppure in ambienti suburbani o urbani. Diversi studi sono stati condotti in Italia sulla distribuzione e sulla caratterizzazione ambientale delle tane di tasso sia in contesti naturali come in aree coltivate in modo più o meno intensivo, mancano, invece, lavori in ambienti dove la specie può vivere a "diretto contatto" con l'uomo. Questo studio si propone di valutare l'importanza di alcuni parametri ambientali nella scelta e selezione dei siti di tana nel Parco Regionale "La Mandria" (Torino), aperto al pubblico a partire dal 1979 e con un afflusso di visitatori pari a 500.000 persone all'anno, secondo stime del tutto indicative. Il Parco si estende per 1665 ha, coperti principalmente da boschi (50%) e prato-pascoli (30%); l'area di studio (772 ha) è caratterizzata da zone boscate ed aperte nelle stesse proporzioni osservate sull'intera superficie del Parco. In quest'area sono stati rilevati per 33 punti tana e 33 punti scelti casualmente, i seguenti dati ambientali: esposizione, pendenza, distanza da strade e/o sentieri, distanza dall'acqua, distanza dal confine del Parco e copertura arbustiva, considerando aree con un raggio di 25 m intorno ai punti. Nell'elaborazione dei dati sono stati utilizzati il test del Χ² e gli intervalli di confidenza di Bonferroni. Il 90% delle tane è risultato attivo. Le entrate (n=219) hanno una larghezza media di 28,15 ± 8,29 cm ed un'altezza media di 24,39 ± 6,87 cm; risultano in maggioranza scavate su di un substrato di terra fine (42%) oppure sotto un albero o un ceppo (43%), più raramente sotto cespugli di rovi (11%) ed occasionalmente sotto lastre di cemento (3%); nel 43% dei casi è stato osservato davanti all'ingresso il tipico anfiteatro formato dalla terra accumulata dallo scavo. Il numero medio delle entrate per tana è 7 ± 11 con un numero massimo di entrate pari a 64. Un numero così elevato di entrate è probabilmente da porre in relazione con l'età dell'insediamento: nel parco si conoscono, infatti, tane attive da oltre 20 anni. I parametri che sembrano condizionare significativamente (p<0,01) la distribuzione delle tane nel Parco sono: l'esposizione, la pendenza e la copertura arbustiva; le tane sono preferenzialmente esposte ad est, si trovano su pendii con un'inclinazione compresa tra 11 e 30° e con una copertura arbustiva del 5-50%. Nessuna tana è stata osservata nelle aree a prato pascolo. Non sono state rilevate differenze significative tra tane e punti casuali per quanto riguarda la distanza da strade, dall'acqua e dal confine del Parco. Le tane possono, quindi, essere localizzate anche molto vicino ai sentieri frequentati dal pubblico, purché si trovino in zone con un'adeguata copertura.
eISSN:1825-5272
ISSN:0394-1914